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Graciela, dal Messico all’Italia: un filo diretto con i corsi ICoN Lingua

“Tu ami la lingua del tuo paese, non è vero? L’amiamo tutti”. Nel 1905 esce per la prima volta “L’idioma gentile” di Edmondo De Amicis che, per molte generazioni, è stato un manuale colto e divertente sull’uso corretto dell’italiano. Perché amiamo la nostra lingua? Secondo De Amicis “perché è la nostra nutrice intellettuale, il respiro della mente e dell’animo nostro”; l’amiamo “perché è il vincolo più saldo della nostra unità di popolo, l’eco del nostro passato, la voce del nostro avvenire”. Perché è un veicolo – aggiungiamo noi – di una cultura che appassiona, di tradizioni da scoprire: e nel mondo ci sono molti discendenti di emigrati italiani che vogliono conoscere le proprie radici e utilizzano l’italiano proprio come veicolo per creare un legame con il Belpaese. Tra loro c’è Graciela Buendia Fadanelli: in Messico fa il medico, ha una passione per la poesia e un filo diretto con l’Italia. Grazie alle sue origini trentine, Graciela ha potuto partecipare al programma “L’Italiano in aula virtuale per i trentini nel mondo” tramite il quale la Provincia autonoma di Trento mette a disposizione licenze ai corsi di italiano on line del Consorzio ICoN. Graciela è orgogliosa di mostrarci, prima dell’intervista, la foto di suo nonno Giovanni ed è emozionata quando ci racconta la sua storia: “Dovevo fare qualcosa – ci ha detto - per avere una vicinanza con le mie radici”. E quel “qualcosa” è stato proprio imparare la dolce lingua. “Con i corsi ICoN sono riuscita a leggere e a capire bene l’italiano, anche se – ammette - parlarlo con frequenza è più difficile qui in Messico”. Un legame speciale l’ha stretto con la sua “profesora” Francesca Patrizi: un’altra foto che Graciela ci tiene a mostrare, “racconta” di un rapporto non solo virtuale con l’insegnante del corso A2 che l’ha accompagnata nel suo percorso. Dopo aver imparato l’italiano, Graciela ha potuto coltivare la sua passione per la poesia nel Paese di Dante, Leopardi e Ungaretti, e a Moena, in provincia di Trento, ha partecipato al premio letterario internazionale Il Carro delle Muse. Ora sta scrivendo un libro di poesie: la maggior parte sono in spagnolo anche se alcune le ha pensate proprio nella lingua che ha imparato grazie al corso ICoN.

L’Italiano in aula virtuale per i trentini nel mondo

Con il programma “L’Italiano in aula virtuale per i trentini nel mondo”, la Provincia autonoma di Trento mette a disposizione ogni anno 50 licenze ai corsi di lingua ICoN. Le licenze sono destinate a discendenti di emigrati trentini residenti all’estero: i vincitori potranno studiare per un anno on line l’italiano, in classi virtuali, guidati da tutor ICoN esperti nell’insegnamento on line. Oltre a svolgere attività interattive e a intervenire nei forum di classe, gli studenti potranno svolgere anche lezioni per perfezionare la loro lingua parlata. Chi ottiene la borsa, inizia con il livello A1 e prosegue con l’A2 e il B1; il programma prevede anche 20 ore di aula asincrona con il tutor per ciascun livello. In totale, dal 2003 a oggi hanno partecipato al programma circa 800 studenti, la maggior parte dei quali proviene dal Sudamerica. I prossimi corsi iniziano il 6 febbraio e si concludono il 26 novembre: quest’anno saranno attivate 2 classi di livello A1, una classe A2 e una B1.

Guarda il video dell'intervista sul canale Youtube di ICoN.

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